Qual è la temperatura ideale per il risparmio energetico? Il settaggio che pochi usano

Quando arrivi a casa d’inverno e senti il caldo eccessivo, o d’estate il freddo che ti ragela, non pensi subito al costo della bolletta. Eppure quella sensazione fastidiosa e quel consumo energetico sono strettamente legati. La temperatura ideale per il risparmio energetico non è quella che trovi scritta nei manuali, bensì quella che concilia benessere personale, consumi razionali e durata nel tempo dei tuoi impianti. Dopo anni a consigliare clienti su come integrare sistemi di climatizzazione intelligenti nelle loro abitazioni, ho imparato che pochi realmente sanno quale temperatura mantenere e come farlo senza sprechi.
Il comfort termico che non è solo questione di gradi
Partiamo dal dato scientifico: la temperatura percepita dipende da molti fattori oltre al termometro. L’umidità relativa, la velocità dell’aria, l’isolamento delle pareti, persino cosa indossi in quel momento influiscono su come senti il caldo o il freddo. Ecco perché una casa non isolata correttamente consumerà il doppio pur mantenendo 20°C, mentre una casa ben isolata avrà comfort anche a 18°C con consumi dimezzati.
La ISO 7730 definisce il comfort termico come “quello stato mentale che esprime soddisfazione nei confronti dell’ambiente termico”. Non è dunque un valore assoluto. Se vivi in una casa con finestre singole e umidità al 45%, avrai freddo a 21°C. Se invece hai infissi a doppio vetro e umidità al 50%, starai benissimo a 19°C.
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Quale climatizzatore split scegliere per ambienti open space? i criteri per un comfort uniforme e risparmio realeQuello che noto spesso è che le persone regolano il termostato in modo istintivo, seguendo l’abitudine più che la logica. D’inverno tengono 22-23°C pensando di stare meglio, ma in realtà stanno solo consumando il 10-15% di energia in più per ogni grado sopra i 20°C.
Le temperature consigliate per ogni stagione e ambiente
La ricerca scientifica e i decreti di efficientamento energetico convergono su alcuni valori di riferimento. D’inverno, 19-20°C è la temperatura ottimale per living e camere da letto. Se lavori in ufficio da casa, puoi scendere a 18°C in quelle stanze. In cucina e bagno, dove ci sono altre fonti di calore e umidità, puoi mantenere 18°C senza sacrificare il comfort.
D’estate, il principio si inverte: non scendere sotto i 26-27°C per il condizionamento. Mantieni una differenza massima di 5-6°C tra interno e esterno. Se fuori ci sono 33°C e tu tieni 25°C, il tuo corpo subirà uno shock termico ogni volta che varchi la porta, oltre a stressare l’impianto.
Nelle ore notturne, abbassa di 2-3°C rispetto al giorno. Mentre dormi, il tuo metabolismo è più lento e tolleri temperature leggermente inferiori. Inoltre, risparmi significativamente sui consumi.
I fattori che nessuno considera: isolamento e ventilazione
Ecco il settaggio che pochi usano davvero: prima di toccare il termostato, valuta lo stato della tua casa. Un edificio male isolato non ha senso tenere a 20°C perché starai male comunque. Quello che faccio quando visito una nuova abitazione è sempre lo stesso: controllo gli spifferi, la qualità degli infissi, l’umidità relativa.
L’umidità ideale per il benessere e il risparmio energetico è tra il 40% e il 60%. Se è più alta, l’aria umida trasmette meglio il calore e avrai la sensazione di freddo anche a temperature più alte, consumando di più per compensare. Se è troppo bassa, avrai fastidi alle vie respiratorie e al comfort generale.
La ventilazione controllata è sottovalutata. Una casa che ricambia l’aria naturalmente (non quella con spifferi!) mantiene temperature stabili con meno intervento dell’impianto. Quando ristrutturi o rinnovi gli infissi, considera sempre un sistema di ricambio aria controllato senza disperdere il calore accumulato.
Il controllo intelligente: termostato programmabile e smart home
Se fino a qualche anno fa il settaggio era manuale e statico, oggi il vero risparmio viene dalla programmazione. Un termostato programmabile permette di ridurre la temperatura quando sei al lavoro e di riportarla a livelli confortevoli per il tuo ritorno. Questo solo accorgimento riduce i consumi del 10-15%.
I termostati intelligenti vanno oltre: imparano dalle tue abitudini, considerano la previsione meteo, si integrano con sensori di movimento e apertura finestre. Non è un lusso, ma un investimento che si ammortizza in 3-4 anni di bollette ridotte.
Quello che consiglio sempre è di partire da una baseline: 20°C d’inverno e 26°C d’estate. Da lì, regola di un grado in base a come stai veramente. Non al detto popolare, non alla temperatura dei vicini, ma a come senti effettivamente il tuo corpo.
Gli errori più comuni che aumentano i consumi
Il primo errore è credere che aumentare il riscaldamento di 2-3 gradi risolva il problema di una casa fredda. Se la casa è fredda, è un problema di isolamento, non di temperatura. Rialzare il termostato è come mettere un cerotto su una ferita profonda.
Il secondo è non ventilare correttamente. Le persone tengo le finestre chiuse per “non disperdere il calore”, ma questo crea umidità e muffa, che poi costringono a riscaldare ancora di più per sentirsi a proprio agio.
Il terzo errore è non programmare. Chi mantiene la stessa temperatura 24 ore su 24 spreca il 20-30% di energia rispetto a chi riduce la temperatura durante le ore di assenza o notturne.
La mia raccomandazione finale: il settaggio che pochi osano fare
Se fossi al posto tuo, farei così. D’inverno, parti da 19°C nei giorni feriali quando sei fuori casa, 20°C quando sei dentro la sera, e 18°C di notte. D’estate, mantieni 27°C quando sei in casa, e alza a 28-29°C quando sei fuori. Installa un termostato programmabile o smart, e soprattutto, affida un’occhio al tasso di umidità relativa della tua casa.
Se noti che stai ancora male, il problema non è il termostato. È il cappotto termico della casa, gli infissi, la ventilazione. Investire 5.000-15.000 euro in isolamento oggi ti farà risparmiare il doppio nei prossimi dieci anni, oltre a aumentare il valore della tua proprietà.
La temperatura ideale non esiste. Esiste la tua temperatura ideale, personalizzata, consapevole dello stato della tua casa e delle tue abitudini reali.
Checklist operativa
- Verifica lo stato degli infissi e la presenza di spifferi
- Misura l’umidità relativa della tua casa (dovrebbe essere 40-60%)
- Installa un termostato programmabile se non lo hai
- Imposta 19°C d’inverno quando sei fuori, 20°C la sera, 18°C di notte
- D’estate mantieni 27°C, non scendere mai sotto i 26°C
- Assicurati di ventilare naturalmente almeno 10 minuti al mattino e sera
- Valuta isolamento termico e ricambio aria controllato se i consumi rimangono alti

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